Ogni inverno è la stessa storia a Viale Vega 68: c'è chi ha caldo e chi invece ha freddo, chi vuole accendere più a lungo la caldaia e chi di meno, chi la mattina e chi la sera...La contabilizzazione del calore risolverebbe questi problemi e ognuno sarebbe padrone in casa sua. E, a fronte di un piccolo investimento iniziale, ci farebbe pure risparmiare. Che ne dite di cominciare a parlarne? Ogni famiglia potrebbe così gestirsi il suo calore in autonomia e pagare solo per il calore che usa.
A mio parere sarebbe una buona cosa arrivare alla prossima assemblea con le idee chiare, dopo averne chiesto l'inserimento nell'ordine del giorno.
Riporto quanto trovato su un sito specializzato:
"Si consideri ad esempio un immobile del valore di 150.000 euro con impianto di riscaldamento centralizzato. La contabilizzazione del calore rende di fatto autonomo l'impianto di riscaldamento, in particolare nelle nuove versioni con cronotermostato integrato: così a fronte di una spesa iniziale di circa 1000 euro per l'impianto di contabilizzazione, possiamo ipotizzare una rivalutazione dell'immobile di 4500 euro (pari a solo il 3%, ipotesi prudente) derivante dall'autonomia dell'impianto di riscaldamento. Per l'installazione è sufficiente una delibera assembleare a maggioranza semplificata e, grazie ai contatori radio trasmittenti di nuova generazione, non è più necessario spaccare nessun muro."
Ho trovato due buoni link per approfondire:
Che ne dite?
7 commenti:
Magnifico!
L'ultimo inverno è stato una vera assurdità, con la caldaia a palla per riscaldare qualcuno molto freddoloso e la maggior parte degli appartamenti con le finestre spalancate per il troppo caldo...
saluti
Gabriella V
Sono favorevole al passaggio ai contabilizzatori anche se la spesa non è proprio irrisoria poiché bisognerà: cambiare tutte le valvole e i detentori di ogni termosifone dello stabile e mettere le termostatiche, posizionare i contabilizzatori per ogni corpo radiante, creare una centralina wireless se non si vuole che (per accuratezza) ogni 2 mesi del semestre di riscaldamento ci sia una persona che si fa il giro per la lettura dei contabilizzatori. La cosa favorirebbe anche un controllo delle effettive superfici radianti di ogni appartamento per la verifica delle ripartizioni millesimali dato che una quota rimarrebbe comunque comune.
A risentirci, 3B
Sono favorevole alla installazione del Ripartitore e di ogni altra cosa fosse necessaria all'utilizzo.
Rimango a disposizione.
A18
Naturalmente siamo favorevoli. Come procediamo in vista della prossima assemblea? Va chiesto l'inserimento nell'ordine del giorno, ok, ma si deve anche presentare già qualche preventivo?
Saluti
A21
Io sono abbastanza d'accordo, ma vorrei sapere qual'è il costo complessivo.
Che maggioranza serve per l'installazione?
Poi come si fa la ripartizione? Parte a millesimi e parte a consumo?
Scusate per le domande inutili, non avevo visto i link.
Vediamo se ho capito bene (io ho 8 termosifoni):
Spese: 8*150€(spese medie installazione)= 1200€ + 8*5€ (spese gestione)*10 anni=1600€
Risparmi: 20% (risparmio medio su 5 mensilità di 150€ ognuna per 10 anni) =1500€
Spese medie 1600€ risparmio medio 1500€. E se si rompe un ripartitore?
L'unico vantaggio sembra la possibilità di avere un microclima migliore tutti quanti.
Ciao Andrea,
hai dimenticato la rivalutazione dell'immobile, pari a circa il 3% del suo valore. Io credo, inoltre, che il risparmio sia maggiore, laddove una famiglia sia attenta a non sprecare calore quando e dove non serve. Non va trascurato il minor contributo al riscaldamento globale...
Converrebbe, comunque, cercare di raccogliere pareri di chi ci è già passato: cerchiamo di informarci un po' tutti.
Ciao
Posta un commento